Riabilitazione post oncologica: presentati i risultati a Terme di Chianciano

Alle Terme di Chianciano sono stati presentati i risultati di un progetto dedicato alla riabilitazione post oncologica, rivolto a donne con diagnosi di carcinoma mammario. Il programma è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Io Sempre Donna e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana.

 

Riabilitazione con cure termali a Terme di Chianciano

Il progetto, sviluppato tra ottobre 2025 e gennaio 2026, ha coinvolto 12 donne con età media di 68 anni, tutte reduci da intervento chirurgico e terapie oncologiche. L’obiettivo del percorso era migliorare alcune delle conseguenze più frequenti delle terapie, tra cui alterazioni metaboliche, riduzione della mobilità e peggioramento della qualità del sonno. Il programma è stato strutturato secondo un approccio multidisciplinare che ha integrato cure termali, attività motoria, nutrizione e percorsi di benessere, valorizzando le proprietà terapeutiche delle acque termali di Chianciano.

Tra le attività previste dal protocollo figuravano fangobalneoterapia, cure idropiniche, idrokinesiterapia, attività nella Palestra della Salute, yoga, linfodrenaggi e percorsi di benessere presso le Terme Sensoriali e le Piscine Termali Theia. Le partecipanti sono state monitorate durante tutto il percorso attraverso test clinici, analisi metaboliche e questionari internazionali dedicati alla qualità della vita.

 

I risultati del progetto

I dati emersi dal progetto hanno evidenziato miglioramenti significativi in diversi indicatori di salute e benessere. Le analisi sulla disbiosi intestinale hanno mostrato un miglioramento dei parametri già al termine del ciclo di cure termali, con benefici ulteriori nelle partecipanti che hanno seguito anche il piano nutrizionale previsto dal programma.

Anche la percezione dello stato di salute e la qualità della vita hanno registrato un miglioramento in tutte le partecipanti, secondo quanto rilevato dal questionario oncologico internazionale EORTC QLQ‑C30. Dal punto di vista funzionale, le valutazioni motorie hanno evidenziato un incremento della resistenza fisica, della forza muscolare e dell’elasticità articolare, indicatori che riflettono un miglioramento concreto della capacità di movimento nelle attività quotidiane.

«Questo progetto ha dimostrato come l’ambiente termale possa rappresentare un contesto ideale per percorsi riabilitativi integrati, capaci di intervenire contemporaneamente sulla dimensione fisica, metabolica e psicologica delle pazienti», ha spiegato Manela Scaramuzzino, Direttrice Sanitaria delle Terme di Chianciano.

Un elemento centrale del progetto è stato anche il lavoro di gruppo, che ha favorito il sostegno reciproco tra le partecipanti.

«Per le donne che affrontano o hanno affrontato un tumore al seno il confronto con altre persone che vivono la stessa esperienza è fondamentale», ha sottolineato Pinuccia Musumeci, presidente dell’associazione IoSempreDonna. «Questo progetto – prosegue Musumeci – ha dimostrato quanto sia importante affiancare alle cure anche percorsi di condivisione e sostegno».

 

Il ruolo del termalismo nella riabilitazione post oncologica

Il carcinoma mammario è oggi il tumore più diffuso tra le donne in Italia, con oltre 55.000 nuove diagnosi ogni anno. In questo contesto, esperienze come quella sviluppata alle Terme di Chianciano mostrano come l’ambiente termale possa contribuire in modo significativo alla fase di recupero dopo le terapie oncologiche.

L’integrazione tra medicina termale, attività fisica, nutrizione e supporto psicologico rappresenta infatti un modello di riabilitazione sempre più rilevante per migliorare la qualità della vita delle pazienti. I risultati di questa prima esperienza aprono inoltre la strada allo sviluppo di nuovi programmi di riabilitazione integrata in ambiente termale, confermando il ruolo delle terme come luoghi dedicati non solo alla prevenzione e al benessere, ma anche alla salute e alla cura della persona.