Falstaff premia la cucina di Terme di Saturnia

Ci sono esperienze di benessere che iniziano nell’acqua termale e continuano oltre il bordo di una piscina. Possono passare da un trattamento, da una passeggiata nella campagna maremmana, da un momento di quiete. Oppure da una tavola apparecchiata, dalla scelta di un ingrediente, da un piatto capace di raccontare il luogo in cui nasce.

È anche da questa prospettiva che si può leggere il riconoscimento ottenuto da Terme di Saturnia nella prima edizione italiana della Falstaff Restaurant Guide 2027, che ha premiato entrambe le insegne gastronomiche del Resort.

La Stellata – Country Restaurant ha conquistato 92/100 e 3 forchette, mentre il 1919 Restaurant, il ristorante più antico della Maremma, ha ottenuto 87/100 e 2 forchette. Due ristoranti, due identità e due modi di interpretare la cucina, riuniti sotto la guida dello Chef Salvatore Quarto.

 

Due cucine, un territorio da raccontare

A La Stellata il paesaggio maremmano entra nel piatto attraverso una cucina che dialoga con la campagna, con i suoi prodotti e con una dimensione più conviviale del vivere a tavola.

Il 1919 Restaurant segue invece una strada legata alla propria storia e alla posizione privilegiata affacciata sulla Sorgente. Qui il susseguirsi delle stagioni diventa una delle coordinate della proposta gastronomica, insieme alla ricerca di materie prime e al rapporto con i produttori locali.

Due percorsi differenti, dunque, che condividono una stessa origine: il territorio di Saturnia e la volontà di trasformarne gli elementi in un’esperienza da assaporare.

«Per noi questo riconoscimento ha un significato particolare perché premia due cucine diverse, ma parte della stessa esperienza. A Saturnia crediamo che prendersi cura di sé significhi anche concedersi il piacere della tavola: scegliere una materia prima, assaporarla, condividerla. La cucina è un altro modo di entrare in relazione con il territorio e completa quel percorso di benessere che qui vogliamo offrire ai nostri Ospiti», commenta Antonello Del Regno, General Manager di Terme di Saturnia.

 

Il gusto come parte del percorso

Il riconoscimento di Falstaff porta così l’attenzione su una dimensione del benessere che spesso viene raccontata meno: quella legata al gusto. A Terme di Saturnia l’esperienza non si costruisce infatti attraverso momenti separati, ma attraverso una successione di sensazioni. L’acqua della Sorgente, il contatto con la natura, il movimento, il riposo e la cucina danno forma ad un soggiorno in cui prendersi tempo significa anche tornare a prestare attenzione a ciò che si mangia e a come lo si vive.

È qui che le due insegne gastronomiche trovano il loro punto d’incontro. La Stellata porta in tavola una Maremma autentica e conviviale; il 1919 Restaurant ne interpreta il carattere attraverso una cucina più legata alla propria storia e alla relazione con l’elemento Sorgente.

Due indirizzi diversi, quindi, ma parte dello stesso racconto: quello di un luogo in cui il territorio non fa soltanto da sfondo all’esperienza, ma diventa materia, sapore e memoria. Dal calore dell’acqua al profumo di un ingrediente, il benessere può assumere forme diverse. A Saturnia, una di queste passa anche dalla tavola.