Un nuovo passo per la medicina termale italiana
Il sistema termale italiano compie un passo decisivo verso la piena validazione scientifica dei propri trattamenti. Il 28 febbraio alle 11.30 Terme di Saturnia ospiterà la conferenza stampa di presentazione del progetto vincitore del VII Bando FoRST: “Biotherma – Biomarker analysis of Thermal SPA treatments in patients with inflammatory skin diseases using tape stripping and cutting edge molecular analysis”.
Si tratta del primo studio clinico comparativo dermatologico che analizzerà, attraverso biomarcatori e tecniche molecolari avanzate, gli effetti di tre diverse acque termali italiane sulle patologie infiammatorie cutanee. La conferenza verrà moderata da Margherita De Bac (Corriere della Sera) e a cui interverrà anche il nostro Presidente, Ing. Massimo Caputi.
Uno studio coordinato dall’Università dell’Insubria
Promosso dall’Università dell’Insubria e coordinato dal Professor Nicola Zerbinati, il progetto coinvolge tre realtà riconosciute a livello nazionale e internazionale:
- Terme di Saturnia
- Terme di Comano
- Terme di Salsomaggiore.
La ricerca, della durata prevista di almeno due anni, metterà a confronto tre composizioni minerali differenti per comprenderne l’impatto microcellulare nei processi infiammatori della pelle.
Tre acque, tre identità terapeutiche
Lo studio analizzerà tre tipologie di acque:
- Acqua di Terme di Comano, oligominerale bicarbonato-calcio-magnesiaca e nota per le sue proprietà antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti;
- Acqua di Terme di Salsomaggiore, salsobromoiodica ipertonica fredda, particolarmente indicata per microcircolo e ambito flebologico;
- Acqua di Terme di Saturnia, sulfurea-carbonica-solfata-bicarbonata, con proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e dermatologiche riconosciute.
L’obiettivo è individuare, in modo misurabile e comparativo, quale tipologia di acqua sia più indicata per specifiche patologie infiammatorie cutanee come dermatiti e psoriasi.
Dall’approccio empirico all’evidence-based thermal medicine
Il valore strategico del progetto risiede nel superamento di un paradigma prevalentemente empirico. Attraverso biomarcatori molecolari, lo studio punta a:
- Quantificare gli effetti biologici delle acque;
- Definire protocolli più personalizzati;
- Rafforzare il posizionamento scientifico del termalismo italiano.
Si tratta di un’evoluzione fondamentale verso una medicina termale sempre più integrata nel sistema sanitario e supportata da evidenze oggettive.
Formazione e ricerca: il ruolo del Master in Medicina Termale
La presentazione del progetto si inserisce nella tappa del Master itinerante in Medicina Termale e Idrologia Medica dell’Università di Pisa, intitolato a Eneo Mian. Come Gruppo sosteniamo da cinque anni questo percorso formativo, contribuendo attivamente alla formazione delle nuove generazioni di medici termalisti e al rafforzamento del dialogo tra università e strutture operative.
Un modello di sistema per il futuro del termalismo
Il progetto Biotherma rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra università, fondazioni di ricerca e imprese termali. Per la prima volta tre eccellenze italiane vengono messe a confronto in un’unica analisi comparativa molecolare. Un’iniziativa che consolida il ruolo del Gruppo come promotore di innovazione, ricerca e cultura scientifica nel settore del benessere.