“Balneum – L’Immersione”: a Terme De Montel, l’arte entra nello spazio del benessere

Alle Terme De Montel, l’esperienza termale si apre alla sperimentazione artistica con “Balneum – L’Immersione”, il progetto realizzato in collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.

Un percorso espositivo diffuso attraversa gli spazi della struttura e mette in relazione arte contemporanea e dimensione sensoriale, trasformando la fruizione degli ambienti termali in un’esperienza immersiva in cui percezione, spazio e benessere entrano in dialogo.

 

L’origine del termine Balneum

Inserito in un contesto dedicato alla rigenerazione di corpo e mente, il progetto interpreta le terme come spazio aperto e relazionale, in cui l’esperienza del benessere si amplia fino a includere la dimensione culturale e artistica.

Il riferimento al termine latino balneum richiama la funzione originaria delle terme come luoghi rituali e trasformativi, sottolineando una continuità tra tradizione e contemporaneità: il benessere come esperienza complessa, condivisa e stratificata.

 

Un percorso immersivo tra opere site-specific

Gli studenti dell’Area Visual Arts del campus di Milano di NABA hanno sviluppato interventi site-specific pensati per dialogare direttamente con l’architettura liberty e l’atmosfera delle Terme De Montel. Le opere, che spaziano tra pittura, fotografia, scultura, installazione, video e performance, non si limitano all’esposizione, ma si integrano negli spazi, contribuendo a modificarne la percezione e invitando il pubblico a un’esperienza immersiva e contemplativa.

Tra i lavori presentati:

  • Flotation Device di Caterina Perego ed Edoardo Bonacina, che esplora il concetto di equilibrio e sospensione attraverso il dialogo tra disegno e fotografia, trasformando un oggetto di navigazione in un dispositivo concettuale di fluttuazione percettiva;
  • Oscillate di Vasil Kharkov, un’installazione ambientale che intreccia materiali naturali e suono, evocando il rapporto tra natura, movimento e identità;
  • Soglia di Stefania Marchetto, una stampa fotografica retroilluminata che indaga il confine tra realtà e costruzione mentale, trasformando lo spazio in una soglia percettiva;
  • Chimera di Rebeka Xhaxha, un lavoro che riflette sull’identità come condizione plurale, attraverso materiali di recupero e forme ibride;
  • Aqueous di Josefine Jyllnor, una serie di disegni dedicati alla dimensione evocativa e rigenerativa dell’acqua;
  • Narciso di Anastasia Gaffulli, che utilizza il vetro e la pellicola fotografica per esplorare metamorfosi e trasformazione;
  • Full Moon di Togzhan Seitkulova, installazione video e sonora che indaga la dimensione interiore del viaggio e della liberazione.

 

Terme De Montel come spazio culturale aperto

Con “Balneum – L’Immersione”, le Terme De Montel si configurano come un luogo in cui l’esperienza termale si apre alla sperimentazione culturale, diventando laboratorio di contaminazione tra discipline, linguaggi e pubblici differenti. Un progetto che evidenzia come il benessere possa includere anche la dimensione artistica, contribuendo a costruire nuove modalità di fruizione degli spazi e nuove forme di relazione con l’Ospite.