“Acqua che cura”: arte e benessere a Chianciano Terme

L’acqua termale non è soltanto una risorsa naturale dedicata al benessere, ma può diventare anche linguaggio culturale, memoria collettiva e strumento di ricerca artistica. È da questa visione che nasce “Acqua che cura”, il progetto espositivo realizzato nell’ambito di FMSchool, il programma di residenze artistiche promosso da Fondazione Musei Senesi, che trova nel Parco Acqua Santa di Terme di Chianciano il proprio contesto ideale.

Visitabile fino al 31 luglio, la mostra propone un percorso che mette in dialogo arte contemporanea, patrimonio termale e identità del territorio, valorizzando luoghi simbolo della tradizione di Chianciano Terme attraverso nuove forme di espressione.

 

Il finissage tra arte, performance e acqua

Il momento conclusivo del progetto è in programma venerdì 31 luglio, a partire dalle ore 17, con un finissage aperto al pubblico che accompagnerà i visitatori attraverso una serie di appuntamenti dedicati al rapporto tra corpo, paesaggio e acqua.

Il pomeriggio prenderà il via con la presentazione del catalogo della residenza artistica, per poi proseguire con performance, attivazioni delle opere e momenti sonori che coinvolgeranno alcuni degli spazi più rappresentativi del Parco Acqua Santa. La storica Sala Mescita sarà parte integrante dell’esperienza, nel mix di arte contemporanea e cultura dell’acqua.

 

Un percorso che unisce creatività e territorio

Il progetto nasce da una ricerca dedicata al valore dell’acqua come elemento di cura, memoria e relazione con il paesaggio. Le opere di Carola Gatto, Indiara Di Benedetto e Luca Gori, curate da Szonja Szurop, si sviluppano all’interno degli spazi del Parco Acqua Santa, creando un dialogo tra installazioni artistiche e luoghi storicamente legati alla cultura termale. Il risultato è un’esperienza che invita il pubblico a osservare il patrimonio di Chianciano Terme da una prospettiva diversa, nella quale il benessere si intreccia con la riflessione culturale e con la partecipazione della comunità.

 

Gli appuntamenti che precedono la chiusura

Prima del finissage sono previsti altri due momenti di approfondimento. Il primo è l’open studio “In reazione al suolo”, dedicato al lavoro dell’artista Luca Gori, durante il quale il pubblico potrà osservare il processo creativo sviluppato attraverso l’incontro tra terra, acqua termale e suono.

Il secondo appuntamento è la tavola rotonda “Clanis: tracce, memorie, reperti”, ospitata presso il Museo Archeologico di Chianciano Terme, che approfondisce il rapporto tra archeologia, antropologia, ricerca artistica e risorse idriche della Valdichiana.

 

Il Parco Acqua Santa come spazio culturale

“Acqua che cura” conferma la vocazione del Parco Acqua Santa come luogo capace di accogliere non solo esperienze di benessere, ma anche iniziative culturali che valorizzano il patrimonio materiale e immateriale del territorio.

In questo contesto l’acqua termale diventa elemento di connessione tra passato e presente, favorendo nuove modalità di fruizione degli spazi e contribuendo a rafforzare il dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e identità locale.

Il progetto rappresenta così un esempio di come il patrimonio termale possa evolvere in un ecosistema culturale aperto, in cui salute, memoria, creatività e partecipazione convivono, regalando agli Ospiti un’esperienza capace di andare oltre la dimensione del benessere tradizionale.