11 Paesi, un confronto sul futuro della medicina termale

Il 18 e 19 settembre Terme di Chianciano ospita il 69° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Termale. Undici Paesi, diciassette relatori internazionali e circa cento medici si incontrano per discutere di ricerca, prevenzione, longevità e nuove prospettive terapeutiche. Sono i numeri che raccontano la dimensione del Congresso.

Spagna, Francia, Romania, Turchia, Ungheria, Portogallo, Russia, Repubblica Ceca, Tunisia, Cuba e Uzbekistan saranno rappresentati nelle due giornate dedicate a “Presente e Futuro della Medicina Termale”. Un confronto che porta a Chianciano prospettive diverse e mette in dialogo ricerca, pratica clinica e formazione. La sede sarà la Sala Mescita del Parco Acqua Santa e il programma della due giorni si inserisce all’interno del VII modulo del Master in Medicina Termale “Eneo Mian” dell’Università di Pisa, sotto la direzione scientifica del professor Marco Romanelli.

 

Undici Paesi, una domanda comune

L’internazionalità non è soltanto una caratteristica del programma. È uno degli elementi attraverso cui il Congresso prova a leggere l’evoluzione della medicina termale.

La prima giornata prevede tre sessioni interamente in lingua inglese. A intervenire saranno specialisti e rappresentanti di organizzazioni scientifiche che operano nei diversi ambiti dell’idrologia medica e della medicina termale.

Tra loro Olga Surdu, Presidente della FEMTEC – World Federation of Hydrotherapy and Climatotherapy, Ildikó Katalin Tefner, Presidente della International Society of Medical Hydrology and Climatology e Pedro Cantista, Presidente della Società Portoghese di Idrologia Medica.

I loro interventi toccheranno temi che riguardano da vicino l’evoluzione del settore: la definizione di un quadro internazionale per la balneoterapia, l’impiego delle evidenze scientifiche nella pratica termale e il percorso verso un Diploma Europeo in Balneologia.

 

Dalla tradizione alle nuove evidenze

Il programma guarda a questioni che stanno ampliando il campo della medicina termale: microbioma delle acque, longevità, geriatria, prevenzione, medicina rigenerativa e nuovi ambiti di applicazione clinica. Tra i contributi internazionali, lo psichiatra francese Olivier Dubois, Presidente del Directoire delle Terme di Saujon, affronterà il rapporto tra medicina termale e salute mentale.

Sul fronte italiano, Antonella Fioravanti, Presidente della World Hydrothermal Organization, parlerà dei nuovi orizzonti della medicina termale e delle evidenze cliniche oltre gli ambiti tradizionali. Stefano Masiero, professore ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università di Padova, porterà invece il tema della gestione della disabilità muscolo-scheletrica in ambiente termale.

Sono prospettive differenti, ma accomunate dalla stessa esigenza: capire dove la medicina termale possa trovare oggi nuove applicazioni e quale ruolo possa assumere all’interno di una medicina sempre più orientata alla prevenzione e alla qualità della vita.

 

Chianciano, oltre la sede congressuale

Per Terme di Chianciano, ospitare questo appuntamento significa anche riportare al centro della discussione scientifica una località la cui storia è profondamente legata alla medicina termale.

La scelta della Sala Mescita del Parco Acqua Santa assume così un significato che va oltre la funzione di sede congressuale. È qui che una tradizione consolidata incontra una discussione rivolta al futuro, mettendo a confronto professionisti provenienti da realtà e sistemi sanitari differenti.

Un passaggio particolarmente significativo per un settore che oggi si trova a interrogarsi sul proprio sviluppo, sul rapporto tra pratica e ricerca e sulla necessità di costruire linguaggi e criteri condivisi anche a livello internazionale.

 

Un confronto che guarda avanti

Il 18 e 19 settembre Chianciano Terme diventerà quindi un punto d’incontro per medici, ricercatori, organizzazioni scientifiche e istituzioni. Non soltanto per fare il punto sulla situazione attuale, ma per discutere di ciò che potrà venire dopo.

È questo il senso del titolo scelto per il Congresso: “Presente e Futuro della Medicina Termale”. Una prospettiva che parte dall’esperienza maturata negli anni e porta il confronto verso nuovi territori della ricerca.

Il Congresso si svolge con il sostegno della Sindaca Grazia Torelli, dell’Amministrazione comunale e di Terme di Chianciano e riconosce 12 crediti ECM per medici chirurghi, fisioterapisti e biologi.

 

Il programma completo

Relatori, sessioni, interventi e orari del 69° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Termale sono disponibili nel programma completo.